Hardware side

 

Il ricevitore

Il segnale ricevuto dal fotodiodo risultava composto da una componente continua con sovrapposta l’ondulazione a 1kHz prodotta dalla luce trasmessa dal trasmettitore e un disturbo a 50 Hz prodotto dalle lampade fluorescenza.

Il segnale sul fotodiodo
Il segnale sul fotodiodo
Il segnale sul fotodiodo
Il segnale sul fotodiodo

  Il segnale era molto debole ma non si poteva amplificare così com’era perché avrebbe saturato l’amplificatore; per questo ho inserito un condensatore in serie ( un filtro passa alto ) che ha rimosso la componente continua e attenuato il disturbo a 50 Hz. Ho così potuto amplificare il segnale 10 volte con un LM324 e poi ho inserito un altro passa alto passivo identico al primo per aumentarne l’efficacia. A seguire ho posto un altro amplificatore che aumenta 50 volte il segnale. Ho costruito uno stadio successivo usando un LM567 ( tone decoder) per far sì che solo il segnale modulato venisse riconosciuto. Collegando l’oscilloscopio al termine di questo stadio si poteva osservare un segnale molto simile a quello inviato dal trasmettitore ( un treno di impulsi ).

Output LM567
Output LM567

Sul ricevitore un Arduino Mega misura l’ampiezza dell’onda quadra ricevuta dal tone decoder e filtra i picchi prodotti dalle lampade a fluorescenza.

Disturbo in uscita LM567 provocato dalle lampade a fluorescenza
Disturbo in uscita LM567 provocato dalle lampade a fluorescenza

Trasmettitore. L’unico problema hardware era quello di comandare un led di alta potenza con una uscita di Arduino: un led da 10W, alimentato a 12 V, consuma quasi 1 A. Come ho fatto in altre mie realizzazioni, ho usato una resistenza e un transistor darlington BDX53. Nello stesso modo,con un’altra uscita, ho comandato un piccolo altoparlante per simulare il tono delle trasmissioni morse. Per modulare la luce a 1kHz ho usato il pwm di Arduino. Per questo trasmettitore ho usato il recente Arduino Due adatto ad essere collegato con una tastiera USB da PC (native USB port). Tutte queste parti sono state provate e modificate molte volte su breadboard e, alla fine, per rendere più affidabile e trasportabile il tutto, mio padre le ha trasferite saldandole su schede millefori.

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